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il territorio
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A due passi dal mare, percorrendo la comoda
statale proveniente da Chiavari, ci accoglie la verdissima Valle Sturla,
occupata dai territori dei Comuni di Mezzanego e Borzonasca.
Muretti di pietra e zolle e case coloniche in pietra che
caratterizzano l'aspetto della zona sono veri "monumenti" poveri
che sintetizzano i contenuti di una cultura contadina costretta dalle
caratteristiche dell'ambiente a sfruttare ogni spazio ed ogni risorsa,
terrazzando quindi i fianchi delle colline, a volte ripidissime, per
strappare dal monte spazi lavorabili e garantire l'importantissimo
equilibrio idrogeologico.
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Il rapido variare di altitudine motiva la
varietà della flora dalle colture orticole di fondo valle si passa
infatti, salendo, dapprima ad estesi noccioleti, a maestosi castagneti e,
nelle zone meglio esposte, a vigneti ed oliveti armonizzati con la macchia
mediterranea, fino a raggiungere i gruppi montuosi dello Zatta, dell'Aiona
e del Ramaceto: zona di faggete, che si possono ammirare dal passo dei
Bocco e di grandi pascoli con le malghe per l'allevamento della tipica
razza brunoalpina.
Boschi, monti e torrenti sono anche l'ambiente ideale per funghi, pesci e
selvaggina stanziale che, debitamente tutelati, arricchiscono il quadro
dell'ecosistema della valle.
La strada principale sale fino allo spartiacque appenninico
che segna anche il confine con la vicina valle D'Aveto.
Numerose vallette laterali invitano a curiosare per scoprire
i molti pittoreschi agglomerati che occhieggiano tra il verde, vicini a
suggestive chiesette di campagna.
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Lago di Giacopiane
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Abbazia di Borzone
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A Borzone
troneggia una secolare splendida Abbazia, testimone degli antichi
insediamenti Benedettini.
La strada per il passo della Forcella ci fa incontrare ancora
numerosi borghi adagiati sui prati tra boschi che digradano dal monte
Bregaceto, custode di interessanti risorse mineralogiche, e dai laghi di
Giacopiane, meta ideale per rilassanti scampagnate.
La gastronomia della zona è molto saporita: nelle numerose trattorie e
nei ristoranti disseminati sul territorio possiamo infatti gustare
specialità come i ravioli e "pansoti" alle erbe, verdure
ripiene e selvaggina, specialità alla brace e, presso qualche contadino,
focaccia casalinga alla sansa d'olive, castagnaccio, la torta di patate
chiamata "baciocca" e i "panellin" di farina di
granoturco, il tutto cotto a legna e innaffiato dal buon vinello locale.
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