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LA VAL
D'AVETO |
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Poche valli montane vantano una
così ampia possibilità di accesso in tutte le stagioni come la Vai
D'Aveto. |
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Esiste un luogo dove si possono
ricostruire alcuni recenti capitoli della storia naturale, geo- logica e
paleoclimatica della nostra regione grazie alle numerose testimonianze che
le giaciazioni hanno lasciato. |
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E' l'ambiente di
una civiltà rurale dove l'uomo ha saputo custodire le sue tradizioni che
offre diverse possibilità di impiego dei tempo libero: dalla caccia alla
pesca sui torrenti riconosciuti tra i più pescosi d'Italia, dalla
raccolta dei funghi alle escursioni lungo i sentieri montani. Non meno attraente la possibilità di gustare i genuini antichi cibi comuni che sulla costa hanno lasciato il passo ai concetti più sofisticati della moderna ristorazione. |
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Oltrepassato il passo della Forcella
il verde dei pini lascia il posto a quello dei fieno sull'altopiano di
Cabanne, che dà nome ad una particolare razza bovina, la "Cabannina". |
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Da segnalare a
Viliacella un mulino con portale megalitico e una grande ruota ferma da
tempo, ultime testimonianze dell'antica presenza di un convento
Benedettino. Una fitta ragnatela di percorsi escursionistici si dirama fin sulle vette dove in inverno per gli appassionati dei fondo, esiste una spettacolare pista che arriva dal Tomarlo fino alle falde dei Penna. Una "finestra bianca" per un vasto panorama che va dalle Apuane alle Alpi Marittime e alla pianura Padana. |
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![]() Ponte d'Annibale sull'Aveto ad Alpepiana |
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