Rezzoaglio

e le sue frazioni

La caratteristica predominante del paesaggio avetano sono i verdi pascoli dove albergano esemplari dell’autoctona Cabannina e della razza bovina Bruna alpina. Il colpo d’occhio diventa vero spettacolo quando miriadi di corolle segnano il risveglio della natura: rosei colchici tingono in primavera i margini della strada che accompagna il fondovalle e da dove se ne discostano modeste conche, come la val Ventarola. L’omonimo paese presenta un impianto rurale comune a quei borghi che erano attraversati da antichi tracciati viari; ne è un esempio la strada che, valicando il passo del Dente, collega la val d’Aveto con la Fontanabuona. A Ventarola, e precisamente alla soglia di una stalla, si può scoprire uno dei più antichi portali del territorio di Rezzoaglio: nella pietra centrale dell’arco c’è il monogramma di Cristo, datato 1631. Altro paese-strada è Parazzuolo, che annovera l’interessante chiesa di San Rocco, dalla pregevole navata. Dove convergono gli itinerari provenienti dal passo della Forcella, della Scoglina e da Barbagelata, la valle si distende in un’ampia piana, all’inizio della quale sorge Cabanne. Questo ex possedimento della famiglia feudataria Cella, in cui si distinse Paolo della Cella, esploratore, medico e scienziato, era uno dei principali centri di controllo doganale della val d’Aveto. La riscossione del pedaggio era imposta presso la casa-fortilizio, tutt’ora riconoscibile dalla presenza di guardiole agli angoli dell’edificio

Meritano un attento esame anche i due dipinti di Giovanni Lanfranco: la Deposizione dalla Croce e la Resurrezione, conservati nella parte circostante all’altare maggiore della chiesa del paese. Trascurando la strada che sale al passo del Fregarolo e scende in val Trebbia, dopo l’avvallamento alluvionale e la località Farfanosa, segue la gola di Malsappello, settore costituito da compatte rocce ofiolitiche che quasi ostacolano il corso dell’Aveto. Ed è a causa di questa barriera naturale che, in tempi remoti, la piana di Cabanne era malsana e incolta; grazie all’opera di bonifica operata dai religiosi provenienti da San Colombano di Bobbio, questo lembo di terra da paludoso divenne fertile e produttivo. Naturalmente i benedettini di San Pietro in Ciel d’Oro si impegnarono per riscattare la terra e renderla fonte di sussistenza, ma anche, se non soprattutto, per diffondere il seme del Cristianesimo in val d’Aveto. 


Giovanni Lanfranco
Deposizione della Croce


         La chiesa di Rezzoaglio

 Meritano un attento esame anche i due dipinti di Giovanni Lanfranco: la Deposizione dalla Croce e la Resurrezione, conservati nella parte circostante all’altare maggiore della chiesa del paese. Trascurando la strada che sale al passo del Fregarolo e scende in val Trebbia, dopo l’avvallamento alluvionale e la località Farfanosa, segue la gola di Malsappello, settore costituito da compatte rocce ofiolitiche che quasi ostacolano il corso dell’Aveto. 

Ed è a causa di questa barriera naturale che, in tempi remoti, la piana di Cabanne era malsana e incolta; grazie all’opera di bonifica operata dai religiosi provenienti da San Colombano di Bobbio, questo lembo di terra da paludoso divenne fertile e produttivo. Naturalmente i benedettini di San Pietro in Ciel d’Oro si impegnarono per riscattare la terra e renderla fonte di sussistenza, ma anche, se non soprattutto, per diffondere il seme del Cristianesimo in val d’Aveto. Le tracce, praticamente irriconoscibili, dell’antica struttura monastica dedicata a San Michele, erano mascherate, fino al dopoguerra, nelle pietre profane di un mulino; le sue pale ormai in disuso sono diventate un reperto dell’antica civiltà contadina Alla parentesi precipitosa delle gole di Malsappello, l’Aveto si rimette in placidi rivi che si conciliano con l’atmosfera serena e distesa della piana di Molini. Caratteristiche costruzioni rurali, armoniosamente inserite nell’ambiente circostante, si offrono nelle case a capo del paese di Villa Brignole, dove gli strati di intonaco dei periodi più recenti non hanno alterato i caratteri originali.

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