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Il Parco
Naturale Regionale dell’Aveto è gestito dall’omonimo Ente,
istituito nel 1995 con il sistema "Riordino delle aree
protette". Questa legge regionale, in adeguamento alla legge quadro
nazionale, classifica parco le aree protette liguri e ne affida la
gestione ad appositi Enti dotati di proprio personale. Pone così le
premesse per una presenza efficace e operativa sul territorio e per un
riconoscimento indispensabile per partecipare a programmi ministeriali e
comunitari, accedendo ai relativi finanziamenti. Ne deriveranno notevoli
benefici sia per visitatori, con il generale potenziamento e
miglioramento di strutture e servizi, sia per i residenti che avranno
nuove opportunità per lo sviluppo di attività dirette o indotte. |
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Accanto al patrimonio prettamente naturalistico, nel Parco Naturale Regionale dell’Aveto è possibile, percorrendo i sentieri e le frequenti mulattiere, osservare le innumerevoli tracce della cultura rurale e della presenza dell’uomo sul territorio. Nei 10.000 ettari del Parco numerose sono le possibilità per l’escursionismo, l’ippoturismo, il cicloturismo e, nel periodo invernale, per lo sci alpinismo e lo sci di fondo; pratiche sportive all’aria aperta e del tempo libero che si avvalgono anche dell’Alta Via dei Monti Liguri. L’area protetta del Parco, che si estende in una vasta zona collinare e montana alle spalle di Chiavari e Lavagna, comprende tre valli: la val Graveglia, la valle Sturla, la val d’Aveto. |