Ne 

e le sue frazioni

All’imbocco della valle si incontra Santa Lucia al ponte che, fino al 1876, era di legno; ancora prima, quando la Chiesa concedeva speciali indulgenze a chi si adoperava nella ricostruzione e manutenzione dei “passaggi aerei”, l’attraversamento del ponte era permesso solo dietro congruo pedaggio del quale beneficiavano i religiosi dell’oratorio, impegnati nella conservazione e, spesso, ricostruzione della porta di accesso alla val Graveglia. A testimonianza di quell’epoca resta oggi la chiesetta di Santa Lucia.All’imbocco della valle si incontra Santa Lucia al ponte che, fino al 1876, era di legno; ancora prima, quando la Chiesa concedeva speciali indulgenze a chi si adoperava nella ricostruzione e manutenzione dei “passaggi aerei”, l’attraversamento del ponte era permesso solo dietro congruo pedaggio del quale beneficiavano i religiosi dell’oratorio, impegnati nella conservazione e, spesso, ricostruzione della porta di accesso alla val Graveglia. A testimonianza di quell’epoca resta oggi la chiesetta di Santa Lucia. Il ponte più interessante, seppure ormai in disuso, è quello di Frisolino; l’arco pedonale di fattura medievale si immette sul sentiero che sale a Zerli. Questo paese si erge in stupenda posizione panoramica a sentinella dell’imboccatura della valle, protetto a sua volta dai ruderi del castello che un tempo insieme a quello di Bosseta formava uno strategico presidio di difesa. 


La Cà Rossa
 dei Garibaldi a Zerli

La trecentesca torre di Zerli o “Cà Rossa” dei Garibaldi, ricorda al turista che in questi luoghi nacque il padre dell’eroe dei Due mondi. Delle tante frazioni disseminate nel comprensorio di Zerli segnaliamo Gosita dove si trova una quercia secolare (inserita nell’elenco formulato dal WWF dei più grandi alberi da proteggere) con il tronco del diametro di cinque metri. Ridiscesi a fondovalle, Conscenti è la sede del Comune di Ne e punto di partenza per raggiungere tanti altri piccoli abitati collocati sulle alture oppure per incunearsi nella stretta e bella valle di Garibaldo, verso Chiesanuova.Il nome dell’omonimo capoluogo di questa conca è stato conferito dall’altera parrocchiale seicentesca di San Biagio. Altre chiese interessanti, ricche di testimonianze d’arte sono: quella di Santa Maria Assunta a Campo di Ne, dove è conservato un pregevole trittico con la Madonna con il Bambino tra San Michele Arcangelo e San Bernardo di Teramo Piaggio;e la chiesa parrocchiale di Sant’Apollinare di Reppia,

località in testa alla valle, che ospita un trittico con Sant’Apollinare tra San Giovanni Battista e San Lorenzo. Sempre a Reppia, vicino al sagrato della chiesa, è possibile visitare il Museo dei Minerali della val Graveglia. Una delle chiese più antiche della valle è la parrocchiale dei Santi Cipriano e Giustina, con interessante abside a pietre squadrate. Per visitarla si percorre una strada in salita che si innesca a fondovalle sulla provinciale, tra Conscenti e Frisolino, e che conduce al borgo di Sambuceto. Proseguendo si raggiunge località Sant’Antonio da dove si scorge la vallata di Sestri Levante e dove, presso la cappella di Sant’Antonio, partono diversi sentieri escursionistici, per Prato e Montedomenico, per Frisolino oppure per Iscioli. 


Conscenti

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