Alta Via dei 

Monti Liguri

L’Alta Via dei Monti Liguri, percorribile in una ventina di giorni, è "un parco nel parco" dal momento che attraversa, anzi, è più corretto dire unisce, gran parte delle aree protette della Liguria. Per la maggior parte del suo percorso ricalca il vecchio sentiero di crinale coincidente con lo spartiacque che delimita il versante costiero ligure. 


Arnica montana

Si sviluppa per circa 440 chilometri da Ventimiglia fino alla confluenza delle valli del fiume Magra e Vara, vicino alla Spezia. In 43 tappe si percorre questa fantastica balconata panoramica da dove la vista, neanche a dirsi, spazia su sipari verdazzurri e, nelle terse giornate invernali, su tutto l’arco delle Alpi, dalle Liguri all’Adamello. L’Alta Via non presenta particolari difficoltà ma bisogna ricordare che si trova a ridosso del mare, quindi a causa della condensazione dell’aria umida marina, che salendo lungo i fianchi dello spartiacque viene a contatto con quella fredda d’alta quota, potrebbero levarsi nebbie improvvise, creando non poche difficoltà d’orientamento.

Questo problema, lungo le sei tappe che si articolano nel Parco Naturale Regionale dell’Aveto, è accentuato dall’insidia della bussola che, ed è proprio il caso di dirlo, "perde il senso dell’orientamento". Vi sono infatti particolari minerali che comportano anomalie magnetiche come ad esempio la Iherzolite (tra l’altro pericolosa attrazione per i fulmini) che compone i massi della Pietra Borghese, vicino a Prato Mollo. 


Viola biflora

 Questa località, dove è presente il rifugio "Monte Aiona" (alloggio, servizio bar, ristorante, telefono e siero antivipera) è interessata dalla tappa 33, probabilmente la più suggestiva dell’Alta Via dei Monti Liguri nell’area del Parco Naturale Regionale dell’Aveto.Ha inizio dalla cappella delle Lame e s’insinua nella Foresta Demaniale delle Lame, caratterizzata da depositi morenici e da una serie di specchi d’acqua di origine glaciale, alcuni dei quali rientrano in quel prezioso gioiello naturalistico che si chiama Riserva Naturale delle Agoraie e del Moggetto. 


Giglio rosso


Gentiana acaulis

Il sentiero evidenziato dal simbolo AV in campo bianco tra due bande rosse sale anche sulla verde balconata panoramica del monte Aiona (metri 1710) dove si può ammirare una ricchissima fioritura di orchidee, genziane, viole, sassifraghe, centauree oltre all’armeria peduncolata, all’astro delle Alpi, all’arnica montana, all’endemica pedicolare di Barellier, alla soldanella alpina, al giglio martagone.

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